
Realizza il cambiamento non è solo il nostro motto.
È una promessa che attraversa ogni progetto, ogni campagna, ogni decisione presa insieme a chi, ogni giorno, ci sceglie. È il modo in cui trasformiamo l’indignazione in azione, la solidarietà in diritti, l’ascolto in futuro.
Durante il corso del 2025 lo abbiamo fatto restando dove c’era più bisogno, dando voce a chi non ne ha, costruendo alternative concrete alla povertà, alla violenza, alle disuguaglianze. Un passo alla volta. Insieme.
E insieme ripercorriamo alcune delle tappe più importanti che ci hanno visti protagonisti durante l’anno e quanto, insieme a tutti coloro che sostengono il nostro impegno, siamo già riusciti a realizzare.
Gennaio – In Palestina per restare, anche quando è più difficile
Il 2025 per noi è iniziato senza voltare lo sguardo.
A Gaza il nostro impegno non si è mai fermato. Abbiamo continuato a lavorare accanto alle comunità colpite dal conflitto, sostenendo l’accesso ai beni essenziali, alla protezione, alla dignità. Restare, quando tutto spinge ad andare via, è già una forma di cambiamento. E continuerà a esserlo per tutto l’anno. In Palestina persiste una crisi prolungata con più di 2 milioni di persone che necessitano del nostro aiuto. La situazione è aggravata dalla chiusura della Striscia di Gaza, dal persistere delle ostilità, ma anche dai cambiamenti climatici che mettono sempre più alla prova la popolazione dal punto di vista sanitario ed economico. Il 2025 è finito, ma noi di ActionAid rimaniamo al fianco della popolazione palestinese in uno dei contesti più complessi e impegnativi di sempre.
Febbraio – Portare i diritti sotto i riflettori
A febbraio siamo saliti sul palco più seguito d’Italia. Essere charity partner di TV Sorrisi e Canzoni durante Sanremo ha significato una cosa sola: portare temi complessi – diritti, disuguaglianze, tutela dell’infanzia – dentro una conversazione popolare. E lo faremo anche nel 2026 per portare a Sanremo una voce per i diritti delle bambine. Perché il cambiamento passa anche da qui: farsi ascoltare da chi ancora non ci conosce.
Marzo – Agire subito, quando la terra trema
Quando il terremoto ha colpito il Myanmar, siamo stati in prima linea. Le emergenze non aspettano, e nemmeno noi. Abbiamo attivato interventi umanitari immediati per sostenere le persone colpite, sapendo che ogni risposta rapida può fare la differenza tra sopravvivere e ricominciare. Collaborando con organizzazioni locali, anche grazie alle vostre donazioni, continuiamo a distribuire cibo acqua e assistenza sanitaria nella regione supportando intere famiglie che quel giorno hanno perso tutto.
Aprile – La Terra siamo noi
Il 22 aprile, Giornata della Terra, abbiamo scelto di parlare di cambiamento climatico partendo dai bambini.
Con il video di Claudia Gerini, abbiamo raccontato come la crisi climatica non sia un problema astratto, ma qualcosa che entra nelle vite dei più piccoli soprattutto nei contesti più fragili: nel cibo che manca, nelle scuole che chiudono, nei sogni che si restringono. Difendere il pianeta significa difendere il loro futuro. E lo facciamo insieme ogni giorno grazie alle adozioni a distanza che sono il gesto concreto per sostenere le comunità in cui questi bambini nascono, crescono e possono sognare un futuro migliore.
Maggio – Tornare a scuola cambia tutto
A maggio abbiamo celebrato una notizia che parla di speranza concreta: Jui è tornata a scuola.
La sua è una storia semplice, ma potentissima che ci ricorda quanto sostenere il diritto all’istruzione sia un modo bellissimo e concreto per sottrare le bambine ad un destino già scritto, e donare loro tempo e possibilità di scelta. Grazie ad un programma mirato di supporto educativo, ma anche a tutte le persone che hanno contribuito a sostegno della famiglia e della comunità in cui Jui vive,abbiamo reso possibile il suo ritorno in classe. È questo il cuore del nostro lavoro: rimettere l’infanzia al centro.
Giugno – Guardare dove nessuno vuole guardare
In Ghana, insieme a Progetto Happiness, abbiamo raccontato una delle realtà più dure del nostro tempo: il lavoro minorile nella più grande discarica di rifiuti elettronici al mondo, la discarica di Agbogbloshie. Qui, in uno dei posti più inquinati della terra i bambini lavorano in condizioni pericolosissime, tra rottami e fumi tossici, pagando il prezzo più alto del consumismo e dell’iperconsumismo che caratterizzano molte società, comprese la nostra. Il documentario nasce non per scioccare, ma per rendere visibile ciò che il nostro modello di consumo tende a nascondere. Raccontare è già un atto politico. Cambiare lo è ancora di più.
Luglio – Il prezzo invisibile del consumismo
Nel mese dei saldi abbiamo riacceso i riflettori su una domanda scomoda: chi paga davvero il costo dei nostri acquisti?
Il nostro impegno contro il lavoro minorile continua ogni giorno, perché dietro a prezzi bassi e acquisti impulsivi ci sono spesso bambini privati della scuola, del gioco, della libertà. Realizzare il cambiamento significa anche scegliere con più consapevolezza.
Agosto – Essere presenti nelle crisi dimenticate
Ad agosto un nuovo terremoto ha colpito l’Afghanistan mettendo a dura prova comunità già fragili e colpendo direttamente più di 12 mila persone. Noi di ActionAid siamo intervenuti per portare aiuti umanitari in modo rapido ed efficacie grazie ad un presidio sul territorio in cui già operiamo dal 2005. In contesti segnati da crisi continue, esserci è un atto di resistenza e di giustizia.
Settembre – Costruire futuro, mattone dopo mattone
Ancora una volta in collaborazione con Progetto Happiness, un nuovo reportage girato in Zimbabwe ci ha permesso di raccontare cosa significa davvero “diritto all’istruzione”.
Obiettivo: la ricostruzione della scuola di Kapale, non solo muri, ma sicurezza, dignità, possibilità. Una scuola può cambiare il destino di un’intera comunità. E lo stiamo facendo anche e soprattutto grazie alle tante donazioni ricevute.
Ottobre – Ogni bambina deve avere il diritto di scegliere
In ottobre abbiamo lanciato la campagna “I Will Marry When I Want”.
Un messaggio chiaro, potente: ogni bambina ha il diritto di scegliere il proprio futuro. Abbiamo parlato di empowerment, di libertà, di infanzia difesa per dare ad ogni bambina la possibilità di conoscere i propri diritti, studiare e costruire un futuro libero dalla violenza. Perché i matrimoni precoci non sono una tradizione: sono una violazione dei diritti umani e come tali vanno combattuti dando voce a chi troppo spesso non ce l’ha.
Novembre – Il Museo del Patriarcato
A novembre abbiamo inaugurato il MUPA – Museo del Patriarcato.
Immagina di camminare in un museo del futuro, in un tempo in cui il patriarcato è ormai solo una pagina di storia. Questo è il MUPA: uno spazio simbolico e concreto per riconoscere, analizzare e decostruire un sistema che alimenta disuguaglianze e violenze. Attraverso opere, reperti e testimonianze, abbiamo portato tantissime persone a osservare con sguardo critico i comportamenti, le abitudini e le narrazioni che ancora oggi alimentano la violenza maschile sulle donne. Perché il cambiamento passa anche dalla consapevolezza collettiva.
Dicembre – Mettersi alla prova
L’anno si è chiuso con un esperimento di verità.
Nel video realizzato con Fanpage, abbiamo messo i bambini davanti a una scelta: condividere o tenere per sé. Osservare le reazioni dei bambini di fronte all’ingiustizia ci ha emozionato e ci ha ricordato quanto il cambiamento, alla fine, sia sempre una questione di responsabilità individuale e collettiva.
Realizzare il cambiamento, ogni giorno
Tutto questo non sarebbe possibile senza chi sceglie di esserci.
I nostri collaboratori, le comunità locali, chi sostiene i nostri progetti e chi ha scelto l’adozione a distanza come gesto concreto di giustizia.
Realizzare il cambiamento significa questo: trasformare il sostegno in diritti, la vicinanza in futuro, l’oggi in una possibilità migliore per i bambini e le bambine di tutto il mondo.
E il 2025 ci ha ricordato una cosa fondamentale: insieme, il cambiamento non è solo possibile. È già in corso.
Sostieni Actionaid e realizza il cambiamento insieme a noi.