FAQ sulla Giornata Internazionale dell’alfabetizzazione
Istituita dall’UNESCO nel 1966 e celebrata per la prima volta nel 1967, ricorre l’8 settembre di ogni anno per ricordare che saper leggere e scrivere non è un privilegio, ma un diritto umano fondamentale e la base per costruire società giuste, pacifiche e sostenibili.
La data coincide con il periodo del rientro a scuola nei Paesi del nord del mondo. Questa concomitanza serve a richiamare l’attenzione sul drammatico contrasto con i milioni di bambini nel mondo che vedono il proprio diritto all’istruzione negato a causa di povertà, lavoro minorile e matrimoni precoci.
La ricorrenza riaccende i riflettori su numeri ancora critici: oltre 739 milioni di adulti e giovani privi di competenze alfabetiche di base e 272 milioni di bambini fuori dal sistema scolastico. La Giornata evidenzia anche il grave divario di genere (il 60% degli analfabeti è donna) e le forti disparità geografiche, con l’Africa subsahariana e l’Asia meridionale tra le aree più colpite.
Dal 2003 (con cadenza annuale dal 2013), l’UNESCO associa a ogni 8 settembre un tema guida (come salute, pace, parità di genere o sviluppo sostenibile) per orientare i piani d’intervento globali e dimostrare come l’istruzione sia legata a tutti gli aspetti della vita quotidiana.
Ogni 8 settembre a Parigi vengono consegnati i Premi internazionali per l’alfabetizzazione dell’UNESCO, un riconoscimento ufficiale destinato ai progetti più innovativi ed efficaci realizzati da ONG, governi e comunità locali per combattere l’analfabetismo.
ActionAid sfrutta questa ricorrenza per ricordare che alfabetizzare significa dare strumenti di riscatto ad intere comunità. Tramite l’adozione a distanza, l’organizzazione concretizza lo spirito dell’8 settembre costruendo scuole, formando insegnanti e garantendo il diritto allo studio ai bambini più vulnerabili.
