Sicurezza alimentare

Quotidianamente diamo per scontato il gesto di sederci a tavola o di aprire il rubinetto per bere un bicchiere d'acqua pulita. Eppure, per milioni di persone nel mondo, tutto questo rappresenta una lotta quotidiana per la sopravvivenza.

Quando si parla di diritto al cibo in Italia, utilizziamo quasi sempre un'unica espressione: sicurezza alimentare. Tuttavia, questo termine racchiude sfumature profondamente diverse a seconda del contesto in cui ci troviamo, specialmente se guardiamo al Sud globale e alle comunità più vulnerabili dove noi di ActionAid operiamo ogni giorno.

Per comprendere a fondo cos'è la fame e come sradicarla, dobbiamo distinguere due concetti fondamentali e analizzarli attraverso la lente delle disuguaglianze globali.

Food Security e Food Safety: due sfide in contesti diversi

Nella lingua inglese, e nei tavoli della cooperazione internazionale, la sicurezza alimentare si divide in due ambiti di intervento distinti ma strettamente interconnessi: la Food Security e la Food Safety.

  • Il contesto della Food Security (L'Accesso). Si riferisce alla dimensione economica, fisica e sociale del cibo. Significa avere a disposizione risorse alimentari sufficienti e nutrienti in modo costante. Nei Paesi ricchi, l'insicurezza alimentare può tradursi nella difficoltà delle fasce povere di acquistare cibi freschi. Nel Sud globale, invece, la mancanza di food security è dettata da guerre, crisi climatiche e disuguaglianze strutturali, ed è alla radice di ciò che conosciamo come le cause della fame nel mondo.
  • Il contesto della Food Safety (L'Igiene e la Salute). Riguarda la sicurezza igienico-sanitaria degli alimenti. Nei nostri contesti quotidiani, la food safety è garantita da frigoriferi funzionanti, controlli sulle filiere e acqua corrente pulita per lavare gli ortaggi. Ma nei Paesi più in difficoltà, la food safety è una sfida titanica che si scontra con l'impossibilità di conservare il cibo in modo sicuro e, soprattutto, di lavarlo e cuocerlo adeguatamente.

Il ruolo vitale dell'acqua per la sicurezza alimentare

È proprio qui che emerge l'urgenza di guardare alle comunità più vulnerabili. Non si può parlare di Food Safety senza affrontare il dramma della mancanza di risorse idriche. In molte aree rurali dell'Africa o dell'Asia non esiste un facile accesso all’acqua potabile: soprattutto le donne e le bambine camminano per ore affrontando numerosi pericoli per raccogliere acqua che spesso è contaminata.

Quando il cibo, seppur disponibile, viene lavato o cucinato con acqua non sicura, si innesca un circolo vizioso: le infezioni intestinali e le malattie legate alle scarse condizioni igieniche impediscono al corpo di assorbire i nutrienti.

Questo ci aiuta a capire la differenza tra denutrizione e malnutrizione: un bambino può anche avere accesso a una ciotola di riso (Food Security), ma se quell'alimento non è igienicamente sicuro a causa dell'acqua contaminata (mancanza di Food Safety), il suo corpo si ammalerà e andrà incontro a malnutrizione severa. Ecco perché garantire cibo e acqua rientra tra i diritti dei bambini assolutamente inscindibili.

Sicurezza alimentare: andare oltre l'emergenza

Questa combinazione letale di mancanza di cibo sufficiente e di acqua sicura ci porta a problematiche complesse e crisi radicate. Le comunità affrontano spesso una fame cronica, un deficit prolungato di calorie e nutrienti, o la cosiddetta fame atavica, tramandata di generazione in generazione a causa dello sfruttamento prolungato delle terre.

Il risultato più doloroso di queste ingiustizie è che ci sono ancora troppi bambini che muoiono di fame. Per spezzare questa catena, in ActionAid lavoriamo per fornire alle popolazioni locali non solo aiuti immediati, ma veri e propri mezzi di sostentamento: supportare l'agricoltura locale, costruire pozzi per garantire acqua potabile e promuovere l'educazione all'igiene. Solo garantendo insieme Food Security e Food Safety possiamo sperare di raggiungere il traguardo dell'Obiettivo 2 dell'Agenda 2030: sconfiggere la fame.

Cosa fa ActionAid e l’aiuto concreto che può fare la differenza

Per noi di ActionAid, garantire il diritto al cibo non significa offrire assistenza temporanea, ma creare le condizioni affinché le comunità diventino autosufficienti e prive di dipendenze esterne. Lavoriamo al fianco dei piccoli agricoltori fornendo sementi resistenti ai cambiamenti climatici, insegnando tecniche agricole sostenibili ed ecologiche, e realizzando infrastrutture idriche per garantire acqua potabile sia per l'irrigazione sia per la preparazione sicura degli alimenti (Food Safety). Inoltre, lottiamo a livello globale per difendere i diritti di accesso alla terra e alle risorse primarie.

Nessuno di noi è impotente di fronte a questa sfida. Ognuno può fare la propria parte per sostenere la sicurezza alimentaree abbattere la fame nel mondo:

  • Attraverso l'Adozione a Distanza. Sostenere un bambino con l'adozione a distanza significa permettere a lui e all'intera comunità in cui vive di accedere ad acqua pulita, ad un'alimentazione adeguata, all'istruzione e alle cure mediche.
  • Facendo scelte consapevoli ed etiche. Ridurre lo spreco alimentare a casa propria, scegliere quando possibile prodotti provenienti da filiere corte e commercio equo e solidale, e informarsi criticamente sulle cause della povertà globale.
  • Promuovendo la consapevolezza. Parlare di questi temi nei propri spazi quotidiani, diffondendo una cultura della solidarietà e del rispetto dei diritti umani fondamentali.

Insieme possiamo trasformare la sicurezza alimentare da un privilegio per pochi a un diritto garantito a tutti.

Domande frequenti sulla Sicurezza Alimentare

La food security (sicurezza alimentare in senso quantitativo e di accesso) si realizza quando tutte le persone, in ogni momento, hanno accesso fisico, sociale ed economico a cibo sufficiente, sicuro e nutriente per condurre una vita attiva e sana, senza il timore di restare senza sostentamento.

La differenza sta nel “tipo” di sicurezza. La food security riguarda il diritto di avere abbastanza cibo a disposizione e i mezzi (economici o agricolo-produttivi) per poterselo procurare. La food safety riguarda invece la sicurezza igienico-sanitaria: si assicura che il cibo non sia contaminato, che sia stato preparato con acqua sicura e pulita, e che non causi malattie a chi lo consuma.

Secondo la FAO, per raggiungere la food security devono coesistere quattro pilastri:

  1. Disponibilità (Availability): la presenza fisica di cibo in quantità adeguate.
  2. Accesso (Access): le risorse economiche, fisiche e sociali per procurarsi alimenti nutrienti.
  3. Utilizzo (Utilization): l’uso corretto del cibo, che dipende indissolubilmente dall’accesso all’acqua potabile e a buone condizioni igieniche per assimilare i nutrienti.
  4. Stabilità (Stability): la costanza di queste tre condizioni nel tempo, senza subire crolli improvvisi a causa di guerre o crisi climatiche.

In italiano, la dicitura “sicurezza alimentare” viene usata in modo interscambiabile per tradurre due concetti distinti: sia la garanzia che tutti abbiano cibo a sufficienza per vivere (Food Security), sia l’insieme delle norme e delle pratiche igieniche volte a garantire che il cibo non sia tossico o contaminato (Food Safety).

Riferendosi specificamente alla Food Safety, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) indica 5 regole essenziali, particolarmente sfidanti nei Paesi in via di sviluppo, per prevenire malattie:

  1. Mantenere la pulizia (igiene personale e delle superfici).
  2. Separare gli alimenti crudi da quelli cotti.
  3. Cuocere bene il cibo (per eliminare i patogeni).
  4. Mantenere gli alimenti alle giuste temperature.
  5. Utilizzare solo acqua e materie prime sicure e non contaminate.