L'analfabetismo e la mancanza di istruzione rappresentano una delle emergenze più gravi a livello globale. Pur essendo stati fatti significativi passi in avanti negli ultimi cinquant'anni per ridurre il tasso di analfabetismo negli adulti, il diritto di saper leggere, scrivere e fare i calcoli, così come la capacità di utilizzare tali abilità in vari contesti della vita quotidiana, rimane per molti un lusso irraggiungibile.

I numeri globali dell'analfabetismo

I dati sull'analfabetismo nel mondo restano drammatici. Si stima che circa 750 milioni di adulti non abbiano le competenze elementari di lettura e scrittura. Anche per le nuove generazioni il problema è allarmante: circa 617 milioni di bambini e adolescenti non sanno leggere né far di conto, e 1 bambino su 5 tra i 6 e i 17 anni non frequenta la scuola. Il problema dell'esclusione scolastica colpisce anche i giovani in modo sistematico: 120 milioni di ragazzi tra i 15 e i 24 anni, specialmente in zone colpite da conflitti, non hanno mai ricevuto alcuna formazione.

A rendere i dati ancora più preoccupanti è la profonda disuguaglianza di genere: a livello globale, circa due terzi del totale degli analfabeti adulti è composto da donne, ragazze e bambine. Per questo motivo si parla di analfabetismo femminile come problema specifico.

Le cause della mancanza di istruzione

La povertà estrema è la causa principale del fenomeno. Nelle zone rurali e nei Paesi del Sud globale, le scuole sono spesso troppo lontane dai villaggi, oppure mancano del tutto. Quando esistono, spesso non dispongono di insegnanti qualificati o di attrezzature adeguate.

Inoltre, moltissime famiglie non guadagnano abbastanza per pagare le rette scolastiche, i libri, le divise e il materiale didattico. Questa povertà spinge i genitori a compiere scelte discriminatorie: si preferisce investire sull'istruzione dei figli maschi, mentre le bambine restano a casa ad aiutare o, in molti casi, sono destinate a matrimoni precoci e forzati.

Esiste, infine, una barriera socioculturale: molti genitori non comprendono l'importanza fondamentale dell'istruzione e preferiscono che i figli lavorino fin da piccoli.

Analfabetismo nel Mondo: le aree più critiche

Attualmente, la maggior parte degli analfabeti si concentra in Paesi distrutti da guerre e miseria, tra l'Africa subsahariana, l'Asia meridionale e l'Asia orientale.

Analfabetismo in Africa

Nel continente africano si trovano 10 degli 11 Paesi in cui oltre la metà della popolazione è analfabeta. Nell'Africa subsahariana, circa il 40% della popolazione (400 milioni di persone) è analfabeta. Il divario di genere è profondissimo: se la percentuale di uomini analfabeti si aggira intorno al 50%, quella delle donne sale al 70%. In Paesi come la Somalia, il 98% delle ragazze tra i 7 e i 16 anni non ha accesso alla scuola.

Analfabetismo in India

Con una popolazione di oltre 1,3 miliardi di persone (di cui quasi la metà sotto i 24 anni), l'India affronta una sfida enorme. Oltre 260 milioni di persone sopra i 15 anni non sanno né leggere né scrivere, e ben 167 milioni di queste sono donne.

Analfabetismo: le gravi conseguenze per gli individui e la società

Le conseguenze dell'analfabetismo si traducono in due concetti spietati: povertà prolungata e diritti negati. Chi non ha accesso a un'istruzione non troverà un lavoro dignitoso, rimanendo condannato a una vita di povertà che si riverserà sui propri figli, incapaci a loro volta di studiare.

Senza saper leggere e scrivere, inoltre, è impossibile conoscere i propri diritti e rivendicarli. L'analfabetismo ostacola la democrazia e ha pesanti ripercussioni sulla salute e la sicurezza: la prevenzione delle malattie (come AIDS, malaria e tubercolosi) inizia sui banchi di scuola. Anche le discriminazioni di genere e la violenza sulle donne trovano terreno fertile dove l'istruzione è assente.

L'impegno di ActionAid: progetti sul campo e diritto all'istruzione

Solo il 3,6% dei finanziamenti umanitari globali è oggi devoluto all'istruzione primaria. In questo panorama critico, noi di ActionAid lavoriamo quotidianamente per garantire il diritto allo studio attraverso azioni concrete che vanno oltre la semplice distribuzione di libri. Attraverso il sistema dell'Adozione a Distanza, combattiamo l'abbandono scolastico finanziando progetti essenziali a livello strutturale e sociale:

  • Costruzione e ricostruzione di scuole: ActionAid edifica scuole sicure nei villaggi più isolati. A Kapale, nel cuore dello Zimbabwe, abbiamo sostenuto insieme a Progetto Happiness una straordinaria raccolta fondi, per la ricostruzione di una scuola.
  • Sicurezza e inclusione di genere: oltre alle aule, vengono costruiti bagni separati per maschi e femmine, un elemento essenziale per proteggere la privacy e prevenire l'abbandono scolastico delle ragazze durante la pubertà.
  • Formazione e abbattimento dei costi: si formano insegnanti qualificati e si supportano economicamente le famiglie, così che nessun bambino sia costretto a lavorare nelle miniere o nei campi al posto di andare a scuola.
  • Sensibilizzazione: vengono promosse campagne di dialogo con i genitori affinché comprendano il valore del percorso di studi e smettano di ricorrere a pratiche lesive come i matrimoni infantili.
Domande frequenti sull'analfabetismo

L’alfabetismo (o alfabetizzazione) è l’acquisizione delle abilità di base per leggere, scrivere e fare calcoli, unita alla capacità di impiegare in modo autonomo tali competenze nella vita quotidiana, comprendendo i propri diritti. L’analfabetismo è la condizione di chi è totalmente privo di queste competenze elementari e non è in grado di decifrare nemmeno testi molto semplici.

A livello mondiale, quasi il 60-65% degli analfabeti sono donne. Questo accade perché nelle zone di forte indigenza le famiglie, avendo pochissime risorse, scelgono di far studiare solo i figli maschi. Le bambine vengono spesso considerate “un peso” economico, venendo relegate alle faccende domestiche o costrette a sposare uomini adulti fin da giovanissime. Ciò preclude loro qualsiasi possibilità di emancipazione economica, culturale o sociale, esponendole maggiormente ad abusi e povertà.

L’Adozione a Distanza è uno strumento trasformativo potentissimo: il contributo mensile di un donatore non va semplicemente nelle tasche di una famiglia, ma viene unito ad altri fondi per realizzare progetti comunitari a lungo termine. Grazie a questi fondi possiamo concretamente rimuovere gli ostacoli economici che impediscono la scolarizzazione.

I Paesi con i tassi di analfabetismo più gravi si trovano nel continente africano (specialmente Africa subsahariana). Secondo le stime recenti, Nazioni come il Sud Sudan, il Mali, il Niger e il Ciad si trovano ai livelli più critici. In alcune di queste nazioni, il tasso di persone capaci di leggere e scrivere si aggira o scende sotto la soglia del 30% della popolazione totale.

L’analfabetismo strutturale (l’incapacità assoluta di leggere e scrivere) è oggi fortunatamente marginale in Italia, attestandosi al di sotto dell’1% della popolazione. Tuttavia, resta altissimo l’allarme per un altro tipo di declino cognitivo e culturale: l’analfabetismo funzionale, che colpisce un’ampia porzione della popolazione adulta italiana.

  • Analfabetismo (strutturale o assoluto): È la condizione originaria in cui un soggetto non ha mai frequentato la scuola o non ha mai appreso la capacità di base per leggere e scrivere.
  • Analfabetismo funzionale: Riguarda chi, pur sapendo tecnicamente leggere e scrivere (e spesso possedendo un titolo di studio), non possiede le competenze sufficienti per comprendere o rielaborare adeguatamente testi della vita di tutti i giorni. Un analfabeta funzionale fa estrema fatica a decodificare le istruzioni di un macchinario, il senso di un articolo di giornale, la logica di un contratto o un grafico statistico.
  • Analfabetismo di ritorno: È il processo attraverso cui una persona, che in passato aveva regolarmente acquisito e padroneggiato le competenze di lettura e scrittura, le perde progressivamente a causa del mancato esercizio nel corso degli anni (ad esempio, smettendo di leggere e informarsi dopo la scuola).